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Coaching: normativa esercizio professionale

Coaching: normativa esercizio professionale - RENACOP

Il Coaching è "attività professionale non ordinistica", disciplinata dalla legge N. 4 del 14 gennaio 2013, (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 2013, n. 22).

La legge,  in vigore dal 10 febbraio 2013coinvolge tutte quelle professioni non organizzate in ordini o collegi, (quindi anche il COACHING) definite come attività economiche anche organizzate, volte alla "prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitabile abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo".

Come specificato dal Ministero dello Sviluppo Economico (nel sito istituzionale è consultabile la scheda illustrativa che descrive i criteri attuativi della legge - Ministero Sviluppo Economico, 29 Gennaio 2013):

1)  la professione può essere esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente. Con esclusione, è scritto nella Legge, delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi e delle professioni sanitarie.



2) chiunque svolga una delle professioni riconducibili alla legge in esame (come il Coaching) è tenuto a far espresso riferimento nel corso della propria attività ed in particolare in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, agli estremi della legge stessa (4/2013)

3) tale inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori.

 

In merito al ruolo delle associazioni istituite tra professionisti, lo stesso Ministero precisa. 

a) tali professionisti potranno organizzare la loro rappresentanza di categoria mediante forme aggregative attraverso private associazioni professionali.



b) tali associazioni "non hanno alcun vincolo di rappresentanza esclusiva", cioè possono coesistere più associazioni per la stessa attività professionale.

c)  l' elenco di tali associazioni è tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ma ha una finalità esclusivamente informativa, e non ha un valore di graduatoria o di rilascio di giudizi di affidabilità da parte della Amministrazione dello Stato

d) possono svolgere attività professionale anche i professionisti non iscritti ad alcuna associazione o iscritti ad associazioni non presenti (censite) sul sito del Ministero. La legge 4/2013 promuove in ogni caso l'autoregolamentazione volontaria e la qualificazione indipendentemente dall'adesione a una associazione di rappresentanza. 

Pertanto "il professionista non ha alcun obbligo legislativo ad aderire a tali associazioni". 

Nella fattispecie giuridica quindi, non esiste in Italia alcun  "primus inter pares"  tra le associazioni private di categoria. Nessuna ha rappresentanza o mandato esclusivo da parte della Amministrazione dello Stato, nè sussitono obblighi normativi ad iscriversi ad una di esse.   

In sintesi, con la Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate", è entrato di fatto in vigore un 'sistema duale' delle professioni:

 - da un lato le professioni regolamentate dal sistema ordinistico,

 -dall'altro le professioni "non organizzate", per le quali avrà voce in capitolo l'Antitrust (esercizio di pratica commerciale scorretta).

" L'esercizio della professione di Coach e' libero e fondato sull'autonomia, sulle competenze e sull'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell'affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta dei servizi, della responsabilita' del professionista ". " I professionisti possono aggregarsi in associazioni private, ma non ne hanno alcun obbligo giuridico ".

 

Le Professioni non regolamentate sono divise, secondo la classificazione del CNEL, nelle seguenti categorie:

Arti, Scienze e Tecniche; 

Comunicazione d'impresa; 

Medicina non convenzionale; 

Servizi (cui fanno capo i professionisti del Coaching); 

Sanitario;

Altre attività. 

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Consapevolezza degli ambiti professionali

E’ arrivato il "pronunciamento Stato-Regioni sulla legge 4/2013" che, nella lettura rigorosa del testo, ha chiarito come qualsiasi attività sanitaria non abbia nulla a che fare con questo provvedimento e deve essere  svolta esclusivamente da professionisti sanitari che hanno acquisito le specifiche abilitazioni previste.

Per cui, non solo le attività sanitarie oggi esistenti e riconosciute sono escluse dalla 4/13, ma anche le eventuali duplicazioni o camuffamenti delle stesse non possono vantare nessuna possibilità di vedersi accreditare in campo sanitario.

"Eventuali atti diagnostici e terapeutici, degni di tale nome, non possono essere svolti in nessuna altra maniera, se non attribuendoli ad una delle professioni sanitarie esistenti e regolamentate".


Pertanto, programmi formativi che includono procedimenti di diagnosi e cura (come nel caso della "cura delle fobie" inserita nei programmi di scuole di Coaching & PNL), se non rivolte a professionisti sanitari abilitati dallo stato, sono da ritenersi svolte in violazione di legge.

 

Allo stesso modo, attività di diagnosi, cura e riabilitazione svolte da professionisti del Coaching, ove gli stessi non siano anche iscritti ai relativi ordini professionali sanitari, sono a tutti gli effetti illegittime.
 

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Contesto Legislativo

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Professione Coach

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Domanda Ammissione

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